Chi sono

 

Michele Facci si occupa delle dinamiche psicologiche e delle variabili cognitive che intervengono nell’interazione mente-tecnologie.

Esperto di tecnologie della comunicazione ICT (Information and Communication Technologies) e di Psicologia Cognitiva (Applied Cognitive Psychology), grazie agli studi nell'ambito delle Scienze Cognitive, nella sua peculiare attività interseca psicologiainformatica.

Dopo gli studi presso il Liceo Scientifico "G. Galilei" di Trento (durante i quali si è classificato secondo nazionale alle Olimpiadi Multimediali Nazionali organizzate da EUSI in collaborazione con Microsoft Italia) ha conseguito la Laurea in Scienze e Tecniche di Psicologia Cognitiva Applicata e la Laurea Magistrale in Psicologia, percorso Gestione e Formazione Risorse Umane presso la Facoltà di Scienze Cognitive dell'Università degli Studi di Trento.

Ha realizzato vari progetti in favore della sensibilizzazione di scuole, organizzazioni e cittadinanza in merito ai pericoli di internet. Si occupa inoltre dell'uso delle tecnologie in didattica e nell'educazione, svolge numerosi corsi sull'uso corretto e consapevole della LIM (Lavagna Interattiva Multimediale).

Nell'ambito della funzione Human Resources Management si occupa di psicologia dell'orientamento scolastico e professionale, si occupa inoltre di favorire processi di innovazione, in particolare nell'uso delle tecnologie all'interno delle organizzazioni. Grazie alla convergenza tra informatica e psicologia, nell'ambito della psicologia del marketing, si occupa in particolare di ergonomia e usabilità e di progettazione di interfacce: è general manager dell'high performance team MarketingDesign.it.

Collabora con le Edizioni Centro Studi Erickson nelle aree Ricerca & Sviluppo e Formazione.

Autore dell'e-book "Le reti nella Rete" ed. EricksonLive, si occupa delle nuove forme di comunicazione, i nuovi modi di socializzare e le relazioni on-line in modo particolare nei bambini e nei ragazzi. Utilizza video, teatro e arte per veicolare i messaggi educativi sui pericoli di internet partendo dalle emozioni per favorire consapevolezza. 

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