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La Rete come un grande cervello

facebook-riconoscimento-volti“Zuckerberg, Elon Musk e l’attore del film Jobs investono 40 milioni di dollari su una startup di San Francisco che punta a replicare i meccanismi della neocorteccia cerebrale, scrigno dell’apprendimento umano. Obiettivo? Sistemi più fluidi che riconoscano immagini, linguaggio naturale e rispondano creativamente all’utente.”

Lo scopo è insomma qualle di capire se grazie ai Big Data presenti in Rete e grazie alle interconnesioni di degli enormi database, si possa generare una qualche forma di intelligenza, capace di emulare il comportamento umano. Intanto, Google e Facebook sanno già riconoscere le immagini…

Leggi l’articolo completo di Repubblica.

La mente aumentata – Marc Prensky

la_mente_aumentata_marc_prensky_michele_facci_generazione_cloud_copertinala_mente_aumentata_marc_prensky_michele_facci_generazione_cloud_dedicaHo avuto l’onore di conoscere personalmente Marc Prensky in quanto ci siamo trovati come relatori al 9° Convegno internazionale La Qualità dell’integrazione scolastica e sociale Palacongressi di Rimini, 8-10 novembre 2013, Erickson. Ne è nata un’amicizia e un proficuo confronto di idee e prospettive. Il suo libro, La mente Aumentata, Ed. Erickson, Trento, è sicuramente una tra le migliori rassegne al mondo degli studi sull’impatto dell’utilizzo delle tecnologie sulla nostra mente. Presnky ne analizza aspetti positivi e negativi, arrivando però a delle conclusioni molto interessanti..

Presentazione del libro: “In un mondo in cui la risposta a ogni domanda è a portata di mano, quale spazio resta alla mente dell’uomo? Oggi, grazie a oggetti che occupano poco più che il palmo della nostra mano, siamo in grado di gestire calendari, documenti e rapporti personali con una facilità tale che molti restano disorientati quando si trovano a dover eseguire queste operazioni senza l’ausilio dell’elettronica. Non è raro, allora, ascoltare gli appelli allarmati di chi invoca una minore invasione della tecnologia a favore di un’interazione diretta, nel timore che un ricorso eccessivo all’intelligenza artificiale condizioni negativamente la nostra capacità di pensare. Marc Prensky, celebre opinion leader e interprete dei cambiamenti che la rivoluzione digitale ha portato al nostro modo di vivere, non la pensa così. In questo saggio, controverso e discusso, egli dimostra che un uso intelligente della tecnologia potenzia la mente e le sue abilità, piuttosto che inibirle. Attraverso decine di esempi, l’autore illustra come una combinazione ragionata delle capacità del pensiero, come l’assunzione di decisioni o il ragionamento complesso, con le possibilità concesse dalla tecnologia, come l’archiviazione ed elaborazione di grandi quantità di dati, porti indubbi benefici al nostro funzionamento cognitivo. Come fare in modo, allora, che mente e tecnologia estendano a vicenda i rispettivi potenziali? La risposta di Prensky è: ricercando la saggezza digitale, un’interconnessione tra umano e tecnologico che consenta all’homo sapiens di cogliere le maggiori sfide del XX secolo, affrontando con efficacia le prossime fasi dell’evoluzione cognitiva.”

Guarda la presentazione del libro di Marc Prensky (per visualizzare i sottotitoli in italiano occorre attivare la funzione Sottotitoli su YouTube)

 

Cervello in Rete

pericoli-di-internet-michele-facci-privacyIl 23 marzo 2011 è andata in onda una interessante trasmissione su ClassNews MSNBC dove il Dott. Michele Facci, assieme a Matteo Lancini – psicologo e psicoterapeuta, Università di Milano Bicocca, Tonino Cantelmi – psichiatra e psicoterapeuta, Università Gregoriana di Roma, Alessandro Giglioli – giornalista, L’Espresso e Guido di Fraia – sociologo, Università IULM di Milano ha parlato delle implicazioni cognitive per il Cervello umano nell’uso della Rete.

Clicca sull’immagine per poter rivedere la trasmissione!