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Blue Whale: domande e risposte

Blue Whale: intervista allo psicologo dott. Michele Facci

Blue Whale - Una balena di 25 metri si e' spiaggiata tra il fiume Morto e la foce del Serchio all'interno del parco naturale di San Rossore, a Pisa. Sul posto sta operando la vigilanza del Parco insieme alla capitaneria di porto per rimuovere la carcassa del cetaceo. Gia' domenica pomeriggio, nel corso delle consuete visite guidate al parco, la balena era stata vista aggirarsi in quel tratto di mare dove peraltro il fondale raggiunge solo basse profondita'. Dopo pochi minuti di evoluzioni l'animale era pero' scomparso alla vista di visitatori e guide ambientali e sembrava avere ripreso il largo.<br /> ANSA/STRINGER

Cos’è Blue Whale?

Blue Whale è un fenomeno presente in rete e osservato da tempo, tornato agli onori (orrori) della cronaca a causa di un servizio delle Iene. Riguarda un rituale da seguire che porta dall’autolesionismo fino al suicidio.

Perché si chiama “Balena Blu”?

Il nome Blue Whale richiama il fenomeno per cui le balene talvolta si spiaggiano e muoiono senza apparente motivo.

Perché un ragazzo dovrebbe arrivare al suicidio? Perché i giovani dovrebbero seguire tale rituale?

Il principio psicologico utilizzato da Blue Whale si chiama dissonanza cognitiva, usato anche dalla Nord Corea (1950-1953) per influenzare le menti dei prigionieri americani. Un semplice esempio lo troviamo in Esopo, nella storia della Volpe e l’Uva:

Una volpe affamata, come vide dei grappoli d’uva che pendevano da una vite, desiderò afferrarli ma non ne fu in grado. Allontanandosi però disse fra sé: «Sono acerbi». Così anche alcuni tra gli uomini, che per incapacità non riescono a superare le difficoltà, accusano le circostanze.

Il rituale, attraverso 50 regole e a causa del rapporto con il “curatore” (ovvero la persona che impone le regole), pone in situazione di dissonanza cognitiva, in particolare le vittime più deboli o fragili. Tra le regole infatti vi sono principi che favoriscono la curiosità (“compito segreto”) e verificano l’affidabilità della vittima, che in qualche modo si sente quindi valorizzata e può dimostrare la sua affidabilità. La sua autostima paradossalmente aumenta man mano che il rituale procede.

Alcuni parlano di bufala, cosa pensa del servizio delle Iene?

Le Iene hanno fatto un disservizio, non un servizio. Il fenomeno è arrivato in Italia a seguito del servizio delle Iene, che ha generato un’allarmismo mediatico incredibile, una marea di false segnalazioni e preoccupazioni infondate. Parlare di questi fenomeni attraverso un servizio televisivo di quel genere può portare all’emulazione e/o a una sorta di psicosi collettiva del tutto inutile o peggiorativa. Certo, l’autolesionismo e il fenomeno dei suicidi in rete sono realtà, ampiamente oggetto di attenzione da parte delle Forze dell’Ordine e dei professionisti della salute, ma Blue Whale è un falso allarme, più che una bufala: prima del servizio delle Iene sapevamo che il fenomeno era nato in Russia, nel 2016, di fatto per attirare traffico su una pagina internet e quindi guadagnare denaro, il fenomeno era relativamente circoscritto e le Autorità Russe stavano intervenendo adeguatamente per marginarlo. è stato anche arrestato lo studente di Psicologia che ha ideato il rituale, il 22enne russo Philipp Budeikin, per aver istigato al suicidio (si stima circa 15 ragazzini). A seguito del servizio però c’è stato un enorme aumento di interesse verso il fenomeno, creando anche in Italia numerosi casi di emulazione.

Quindi, cosa consiglia?

Il consiglio è quello di leggersi un buon libro, guardarsi un film, fare una passeggiata, passare del tempo con i propri figli, osservarli, ascoltarli, amarli.

 

FONTI o altri approfondimenti:

http://www.corriere.it/tecnologia/cyber-cultura/cards/blue-whale-gioco-suicidio-che-molto-probabilmente-non-esiste/dove-nasce-leggenda.shtml

https://www.linkedin.com/pulse/blue-whale-come-e-perché-funziona-parole-semplici-biondo?trk=v-feed&lipi=urn%3Ali%3Apage%3Ad_flagship3_detail_base%3Bu8Zj4R9XoKJh%2FINePrnVPQ%3D%3D

https://it.wikipedia.org/wiki/Dissonanza_cognitiva

http://www.nostrofiglio.it/news/blue-whale-tutto-quello-che-ce-da-sapere

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/blue_whale_philipp_budeikin_arrestato-2441335.html

Cyberbullismo

CYBERBULLISMOCyberbullismo: guida completa per genitori, ragazzi e insegnanti

Il libro si presenta come il primo testo della collana Psicologia Divulgativa di Reverdito Editore, diretta dallo psicologo clinico e forense dott. Michele Facci.

Il testo rappresenta un agile saggio di semplice lettura per genitori, insegnanti e giovani che vogliono comprendere al meglio questo fenomeno. Il libro presenta le differenze tra bullismo e cyberbullismo, e spiega le implicazioni psicologiche per le vittime, le modalità educative da attuare e gli aspetti giuridici.

Gli autori: Mauro Berti – Sovrintendente Capo della Polizia di Stato, lavora presso il Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Trento, è responsabile dell’Ufficio Indagini Pedofilia; Serena Valorzi – Psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale, esperta in dipendenze da comportamento, assertività e di impatto emotivo, cognitivo e relazionale delle tecnologie di comunicazione; Michele Facci – Psicologo clinico e forense, Consulente Tecnico presso il Tribunale di Trento, esperto in pericoli e potenzialità di internet, autore di numerosi interventi sui principali media nazionali.

Scopri la scheda prodotto del libro: http://reverditoeditore.it/prodotto/cyberbullismo/

I tre autori hanno già scritto: Facci M., Valorzi S., Berti M. (2013), Generazione Cloud. Essere genitori ai tempi di Smartphone e Tablet, Erickson, Trento.