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Sex Tape: una commedia sui video amatoriali online

sex tape pericoli di internet video onlineAttenzione, il film non è propriamente adatto ai bambini, ma per gli adulti o giovani può essere sicuramente un ottimo film per fare una sana risata sui risolti negativi che ci possono essere nell’utilizzo scorretto delle tecnologie. In questo caso in modo particolare del Cloud. Si veda anche il mio libro: “Facci M., Valorzi S., Berti M. (2013), Generazione Cloud. Essere genitori ai tempi di Smartphone e Tablet, Erickson, Trento. Ora disponibile anche su iBook Store di AppleGoogle Play per Android e Amazon Kindle!”. Il film, illustra diverse problematiche tipiche di quest’epoca, e le rappresenta con un senso dell’ironia e della comicità davvero squisiti. Il rapporto di coppia che si logora nella quotidianità del lavoro o dei doveri di genitori, la voglia di innovare e dare una svolta, l’ingenuità però nell’utilizzo delle tecnologie… e un video a luci rossi che finirà… in Rete! Da vedere.

La notte di sesso finisce su Youtube, due ragazzi a rischio processo

sesso youtube pericoli di internetSolitamente durante gli incontri che svolgo presso le scuole, direttamente a contatto con i ragazzi, affronto anche il tema delle riprese a luci rosse, ovvero della tendenza a fotografarsi o filmarsi durante i rapporti sessuali, mettendo in guardia i ragazzi e in particolare le ragazze, dall’utilizzo negativo che si potrebbe fare di quelle riprese: pubblicazione, ricatti, esposizione ecc. Ma, come in questo caso, quando a fare la bravata sono due amici? Purtroppo si va di sicuro in tribunale….

Leggi l’articolo completo su “Il Messaggero”.

«Lei si spoglia, poi mi dice: io distruggerò la tua vita». Facebook, sesso e truffe

«Lei si è spogliata. Poi mi ha chiesto di fare altrettanto», racconta Giulio (nome di fantasia). Non si sta parlando di un incontro reale ma di un incontro sul web. Ci sono decine di social network (primo fra tutti «Facebook») ed alcuni nascono con l’obiettivo di favorire nuove conoscenze fra gli utenti (come «Chatroulette»). Su questi siti ci sono alcuni profili di donne disinibite che adottano sempre la stessa truffa: trovare un uomo disposto a spogliarsi di fronte ad una web-cam e registrare il tutto.”

Così inizia l’interessante articolo pubblicato dal Corriere. In generale non bisogna demonizzare il mezzo Facebook, ma piuttosto un uso irresponsabile: spogliarsi davanti alla webcam senza avere nessuna garanzia su chi realmente ci stia guardando dall’altra parte è un atto di ingenuità e incoscienza che Facebook o meno, dimostra uno scarso senso critico e una scarsa consapevolezza della realtà digitale in cui viviamo. Se non ci fosse stato Facebook, probabilmente ci si sarebbe spogliati davanti a un telefono cellulare o a Skype. Ancora una volta quello che dovrebbe farci riflette è l’assenza di consapevolezza, non un mezzo che – se usato consapevolmente – può essere molto utile.

Leggi l’articolo completo sul Corriere della Sera.