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Il fenomeno web del “blackout” o “choking game” consiste nel privarsi dell’aria per periodi sempre più lunghi fino a svenire. Il dott. Michele Facci, psicologo e perito presso il Tribunale di Trento, sostiene che la strategia vincente per contrastare il fenomeno sia l’educazione. Intervistato da Tgcom24 il dott. Facci sostiene infatti: “Come società, come genitori e istituzioni non stiamo dando il buon esempio ai giovani.” E continua: “Quindi se la comunità educativa non c’è e non funziona chi gestisce le classiche ansie adolescenziali? La rete. Ma la rete non è né controllabile né controllata.”.

Questo fenomeno che spinge dunque i ragazzi a soffocarsi per un breve periodo non ha come fine quello di procurarsi la morte ma piuttosto di emulare quelli che possono essere gli effetti sballanti delle droghe, sperimentando la sensazione di euforia provocata dal sangue e dall’ossigeno che ritornano al cervello.

Sicuramente per aiutare questi ragazzi, è importante innanzitutto che figure come educatori e genitori inizino ad utilizzare la terminologia in modo corretto evitando di definire il fenomeno del blackout con la parola “gioco”. Inoltre, è essenziale ascoltare e dedicare loro del tempo, interessandosi anche alle loro passioni e ai loro desideri.

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