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codice rosso pericoli di internetDall’estate 2019 è ufficialmente entrata in vigore la nuova normativa denominata “Codice Rosso”, ma di  cosa si tratta esattamente? Si tratta per l’appunto di una legge che va a tutelare le vittime di violenze  domestiche e di genere. Questa in particolare tutala le donne vittime di violenza, andando non solo a  riconoscere nuovi reati, ma anche a velocizzare i tempi per le procedure giudiziarie, imponendo misure  cautelari e aggravando le pene già esistenti.

Alcuni dei reati riconosciuti in questa legge sono, sfregi (per esempio aggressioni con acido), nozze col sangue, stalking, violenza sessuale e revenge porn. Quest’ultimo è quello di cui andremo a parlare più nel dettaglio in questo articolo.

 

Che cos’è il revenge porn?

Il revenge porn (porno per vendetta) indica la condivisione pubblica (o con un gruppo di persone) di immagini o video intimi tramite internet (social, conversazioni private, forum, email, ecc…) senza il consenso dei protagonisti degli stessi. Spesso tali immagini o conversazioni sono state registrate quando la coppia stava insieme, per gioco o per divertimento magari. Poi però, al termine della relazione, queste immagini possono essere utilizzate per ricattare l’ex partner o semplicemente per vendicarsi.

 

Che cosa rischia chi commette questo reato?

Chiunque invii, consegni o pubblichi foto o video di contenuto sessualmente espliciti di una persona senza il suo consenso sarà soggetto ad una pena che va da 1 a 6 anni di reclusione e una multa che va da 5.000 a 15.000 euro.

La pena si applica allo stesso a modo a chi, avendo ricevuto materiale sessualmente esplicito, (ricevuto direttamente o acquisito) lo ricondivide senza il consenso del soggetto del video.

E’ inoltre prevista un aggravante nel caso in cui l’autore del reato sia un coniuge o ex-coniuge della vittima o nel caso in cui per la condivisione delle immagini o video siano stati usati strumenti informatici (smartphone, computer, gli strumenti web, ecc…).