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La ragazza, vittima della violenza a Terrazza Sentimento, è stata colpita due volte: non solo ha subito il trauma fisico e psicologico della violenza sessuale, ma si trova anche accerchiata da persone pronte a giudicarla.

L’intrigo e l’esclusività di certe feste possono attirare chiunque, in particolare i più giovani. Spesso alcune di queste feste possono rappresentare dei pericoli, ma ciò non autorizza nessuno e in alcun modo ad approfittare della condizione di entusiasmo, leggerezza o poca lucidità che può crearsi in un qualsiasi contesto.

Poco importa il lavoro dell’aggressore. Poco importa se la vittima era o meno ubriaca o drogata: nessuna attenuante. Lo stupro è stupro. Una ragazza di 18 anni ha persino avuto paura di morire.

Dobbiamo avere il coraggio di dire che qualsiasi cosa agita contro una persona senza il suo consenso, è violenza. 

È facile creare nei più giovani una sorta di trappola, facendo leva sulle più che normali caratteristiche adolescenziali. Il problema sono le persone che ci circondano che non dovrebbero arrogarsi il diritto di sfruttare a loro vantaggio tali caratteristiche, anzi, dovrebbero prendersi cura, proteggere e aiutare, anche nei momenti di pericolo.

Dobbiamo imparare a comprendere questo concetto, afferma del Dott. Michele Facci, per non far morire due volte chi si è già sentito morire dentro.

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