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Ci sono momenti nella vita, come durante il Covid-19, in cui molte persone si sentono destabilizzate e piene di insicurezze che portano a bloccarsi.

Tutto sommato, in lockdown, non sono stato così male”. Quante volte lo abbiamo sentito dire?

Durante la pandemia, molte persone hanno particolarmente apprezzato la mancanza di relazioni sociali, lo stare a casa e il non doversi rapportare con la vita di tutti i giorni.  

Sono stati molti i casi in cui, soprattutto bambini e adolescenti, trascorrevano ore e ore davanti agli schermi, rinchiudendosi in una bolla sociale e diventando sempre più esposti a pericoli di Internet. 

Si è dunque trattato non solo di distanziamento fisico, bensì di un vero e proprio isolamento psicologico e sociale.

Oggi, nonostante sia terminato il lockdown, alcune persone non riescono ancora a viversi serenamente un’uscita con gli amici o una semplice passeggiata, nemmeno con la presenza di dovute precauzioni. 

Se da un lato il Covid-19 ha indotto molte persone a valorizzare appieno la quotidianità, dall’altro, ha suscitato parecchie incertezze. Incertezze che possono essere vissute in senso positivo o negativo; nel primo caso si tratta di incertezze che stimolano la nostra curiosità e ci portano ad indagare l’ignoto. Nel secondo caso invece, ci conducono a comportamenti iperprotettivi, chiudendoci in noi stessi, senza uscire dalla nostra comfort zone, stando sotto una rassicurante copertina. 

Il vero pericolo è quindi l’isolamento psicologico; sintomi quali ansia e depressione sono in continua crescita e questo lo confermano anche i dati comunicati dall’OMS. Basterebbe un po’ di sport e qualche uscita con gli amici per sentirci meglio e migliorare il nostro umore.

Ciò che consiglia il nostro Dott. Michele Facci è di riprendere in mano la nostra vita, in maniera consapevole, con i dovuti accorgimenti. Questo significa stuzzicare la nostra curiosità, nonché fonte di vita e felicità.

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