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Secondo una ricerca condotta dall’organizzazione anti-bullismo Ditch the Label,  i social media rendono i giovani più ansiosi. La stessa ricerca evidenzia anche come Instagram sia la piattaforma più utilizzata per i commenti meschini e offensivi e ben il 7% degli utenti del social network ha dichiarato di aver subito atti di bullismo tramite l’app. La ricerca condotta su oltre 10.000 giovani di età compresa tra i 12 e i 20 anni ha portato alla luce che quasi il 70% dei giovani ammette di avere – o di aver avuto – un comportamento offensivo nei confronti di altri utenti ed il 17% ammette di essere stato vittima di bullismo online.

In generale, i social network, ed in particolare Instagram che risulta essere l’app in cui maggiormente le persone si costruiscono nuove identità che ben si allontanano dalla vita reale, permettono una costante ed ampliata esposizione, favorendo ed incanalando il fenomeno del cyber-bullismo.

Per contrastare questo fenomeno sarebbero quindi necessarie azioni di carattere educativo nei confronti di chi ne è vittima ed anche negli autori stessi, con una particolare attenzione ai minori (partendo quindi dalle scuole) tramite un programma educativo appositamente pensato e realizzato e tramite l’istituzione di un ente apposito a cui rivolgersi in caso di bisogno.

Fonte: premi qui.