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pericoli internet telegram

Telegram, una applicazione che garantisce privacy e sicurezza, ma è davvero priva di pericoli?

Telegram è un’applicazione di messaggistica istantanea molto simile a Whatsapp e forse il suo unico vero concorrente.

Telegram, infatti, grazie ad alcune particolari funzionalità, come la possibilità di creare canali, gruppi pubblici e bot, permette agli utenti di avere estrema libertà sul modo di comunicare, ma quello che davvero differenzia Telegram da tutti gli altri è il livello altissimo di privacy e sicurezza che l’applicazione garantisce.

E nonostante queste due qualità possano, di primo impatto, sembrare positive (ed effettivamente lo sono), nascondo un lato oscuro, perché ovunque vi sia l’anonimato sulla rete ci saranno anche attività, personaggi e comportamenti illeciti se non illegali.

Grazie infatti alle “chat segrete” di telegram, è impossibile intercettare e leggere il contenuto della conversazione, ciò accade perché questa tipologia di messaggi non viene nemmeno salvata sui server dell’applicazione e diventa quindi impossibile per chiunque accedervi.

Queste conversazioni vengono usate per attività criminali di diverso genere, dallo spaccio, alla vendita di documenti o account rubati, alla pirateria e persino offerte di lavoro in nero che si definiscono “dark jobs” (lavori pericolosi e non riconosciuti).

E’ comunque improbabile che i vostri figli sappiano o vogliano prendere parte a questo tipo di attività, ma la situazione cambia con i gruppi e i canali pubblici. Questi sono estremamente accessibili e altro non sono che delle chat di gruppo in cui i membri parlano e condividono contenuti su uno specifico argomento.

Fino a qui non c’è nulla di male, esistono gruppi di cinema, di libri e videogiochi, ma ovviamente esistono anche gruppi di natura completamente differente. Usando infatti la barra di ricerca dell’applicazione è molto facile incappare in gruppi e canali che condividono materiale pornografico, pedo-pornografico, violento o pirata e ovviamente nessuno di questi contenuti viene in alcun modo censurato. Nonostante questi gruppi non rappresentino un pericolo fisico, si rischia sempre di essere esposti a contenuti illegali o traumatizzanti.

Quello che potrebbe presentarsi però come un pericolo più diretto per i vostri figli deriva da quelli che vengono definiti gruppi o canali ‘give’, in questi canali, ai ragazzini più giovani viene venduto l’accesso ad account di servizi di streaming (netflix) o videogames (fortnite) i quali però, risultano inesistenti. Si tratta di una vera e propria truffa nei confronti dei ragazzi più giovani che pagano per aver nulla indietro.

Cosa potete fare quindi per prevenire ed eventualmente gestire questi pericoli?

Il consiglio più utile e diretto che possiamo darvi è quello di controllare se nel cellulare dei vostri figli è installato o meno Telegram. Se così fosse, non serve allarmarsi, informate i vostri figli dei pericoli presenti sull’applicazione ed educateli ad evitarli ed eventualmente riconoscerli.

A seconda invece dell’età di vostro figlio, potete anche decidere di controllare le sue conversazioni (previo spiegazione delle ragioni che vi portano a pretendere la condivisione dei contenuti del cellulare) così da essere sicuri che non sia giù stato esposto a questi pericoli.